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    VILLANI, MIGNONI, IL PREMIO E I DOCUMENTI RITROVATI


    Domenica 24 novembre  alle ore 11, presso la Galleria del Premio Suzzara si è tenuta la conferenza "Villani, Mignoni, il Premio e i documenti ritrovati" all’interno del programma “ Dino Villani. Intellettuale poliedrico”, a cura del Comune di Suzzara, Galleria del Premio Suzzara, Fondazione Scuola di Arti e Mestieri “ F. Bertazzoni”, Amici del Premio Suzzara, Amici del Museo di Suzzara, Accademia Italiana Della Cucina.


    Si è partiti subito con la proiezione del video di Sabrina D’Alessandro “ Ufficio Resurrezione Archivio IX”, prodotto da PAXXION, per il cinquantesimo Premio Suzzara in corso e a seguire “Artisti e contadini” storico documento dell’Istituto Luce del 1948, girato in occasione del primo Premio Suzzara. È stato l’occasione per il conservatore Marco Panizza di mostrare i collegamenti possibili tra il primo e l’ultimo Premio Suzzara sottolineando la continuità  intorno al tema del lavoro del rapporto tra le aziende del territorio e  l’arte contemporanea. Le figure chiave che diedero il via a questo esperimento sociale che caratterizza il Premio Suzzara furono il Sindaco, comunista ed ex partigiano Tebe Mignoni e Dino Villani, considerato oggi tra i padri della pubblicità in Italia. Il Museo, sottolinea Panizza, avendo soprattutto una funzione educativa, si è dato il compito, da circa vent’anni, di continuare a trasmette e apprendere la storia del Premio Suzzara attraverso le attività didattiche appoggiandosi su due parole chiave: tradizione e archivio. Riattivare la memoria utilizzando i linguaggi dell’arte contemporanea e continuare a raccontare in modo critico l’invenzione di un mito, per mano di un personaggio come Villani che seppe utilizzare al meglio le sue tecniche di “persuasore”. A seguire la giovane studiosa Vittoria Di Carlo, che svolge servizio civile presso il Museo, approfondisce il discorso del Villani pubblicitario, sfruttando l’occasione del centenario della nascita del panettone Motta, per raccontare  il ruolo che ebbe Dino Villani a forgiarne e rafforzarne l’immagine fra gli anni Trenta e Quaranta, quando fu assunto come direttore della pubblicità. A proposito di memoria e archivio segue l’assessore alla cultura Raffaella Zaldini che presenta Lorena Corradi, nipote di Tebe Mignoni, autrice insieme ad Umberto Cavenago, collaboratore del Museo, di un lavoro esemplare di schedatura  su documenti di proprietà della famiglia Mignoni attinenti alla storia politica e culturale del nostro territorio. I documenti, insieme a xilografie di Villani, vengono esposti e donati al Museo. Tale lascito dovrebbe favorire la ricerca e la raccolta di documenti riguardanti la storia del Premio da parte della città  al fine di costruire un archivio visibile e accessibile a tutti attraverso la pubblicazione in rete. La manifestazione si conclude con il richiamo da parte di Panizza ad una collaborazione con Brescello che il Premio ha realizzato nella prima settimana di settembre. Su richiesta del Circolo Culturale “Pietro Ploner, al fine di sottolineare un collegamento tra Villani, Zavattini e Guareschi è stata collocata nella piazza centrale di Brescello l’opera di Hannes Egger “ Trailer Gallery” prodotta dall’azienda suzzarese di trasporti “Realtrailer”. Si tratta di un grande rimorchio che contiene la riproduzione di una serie di opere del Museo Galleria del Premio Suzzara selezionate dai dipendenti dell’azienda sul tema del trasporto. Infine due attori nei panni di don Camillo e Peppone salutano i presenti inscenando un piccolo battibecco secondo lo stile del loro inventore Giovannino Guareschi. Si conclude la mattina con la degustazione per tutti i presenti del panettone Motta, nel centenario della sua invenzione, con un piculìn di vino bianco come quello, come scrisse Dino Villani, “ che si andava a bere di buon mattino all’osteria”.



    Resoconto a cura di Marco Panizza